Bosnia

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IL NOSTRO AIUTO IN BOSNIA

Nel Paese balcanico i sostegni a distanza si sono ridotti a vantaggio di interventi diversi vedi ad esempio l’aiuto al funzionamento della classe speciale per portatori di handicap nella città di Donji Vakuf, tutto ciò in accordo con la Direzione Scolastica locale e alla struttura della radio della stessa località.

Altro progetto in esecuzione è il micro credito riservato a famiglie interessate all’acquisto di animali da cortile (pecore, capre, polli, conigli) e quando possibile anche di mucche da latte; tali attività proseguono in collaborazione con la locale associazione UZ Anima.

In Sarajevo sarà attivata una collaborazione con l’Associazione Sumero che si occupa di portatori di handicap psichici.

” La voce dei bambini è silensiosa, silenziosa la loro sofferenza fino a quando non saremo noi a esprimerla e che durerà fino a quando non saremo noi a spegnerla; noi e chiunque si rimbocchi le maniche per lavorare e usare il proprio tempo per creare, insieme ad altri che ci credono, un volto migliore per la nostra Umanità “

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Bosnia

La Bosnia Erzegovina è il Paese Balcanico che più degli altri presenta ancora i segni del terribile conflitto interetnico degli anni ‘90; lo si evidenzia dalle condizioni socio economiche della comunità bosniaca, con problemi grandi legati alla mancanza di lavoro, all’aumento dei prezzi, alla rigidità estrema degli inverni alla mancanza di una vera e propria entità statuale di governo che assicuri, almeno, il minimo indispensabile alla popolazione.

Ancora oggi, la Bosnia Erzegovina è un Paese occupato militarmente da potenze straniere, senza una propria autonomia di indipendenza completa.

Si aggiungono inoltre patologie proprie di queste località, vedi per esempio una massiccia diffusione dell’epilessia e dei disturbi nervosi. E’ altrettanto diffusa la violenza sulle donne, accompagnata da una persistente situazione di rassegnazione presente negli strati più deboli della società.

 

IL PROGETTO UNA CASA PER NERVINA

Nermina è una donna minuta, dall’apparenza fragile, vive con i suoi 5 figli in una abitazione cadente nella città di Donji Vakuf, il marito fannullone e violento ha abbandonato da tempo la famiglia.

Nermina manda avanti la famiglia coltivando un piccolo appezzamento di terreno (circa 100 mq) da cui ricava ortaggi che vende in città e allevando una mucca, da noi regalatele alcuni anni fa, da cui ricava latte e formaggio anche questi da Lei venduti al mercato locale.

La situazione della casa in cui la famiglia vive è ormai da anni “drammatica” in quanto questa si sta letteralmente spaccando in due, così grazie all’intervento concreto delle seguenti organizzazioni:

Grazie all’intervento concreto degli Amici di Marsala, Rita Parrinello con la Cooperativa “Il Miglioramento” e di Enzo Zerrilli con l’Associazione “Amici del Terzo Mondo” ed il contributo di diversi donatori privati è stato possibile individuare un immobile da ristrutturare adatto a Nermina e alla sua famiglia.

La casa è stata acquistata con atto notarile e sono già iniziati i lavori di ristrutturazione.

CNA etica e solidale onlus ringrazia vivamente tutte le persone che a vario titolo hanno contribuito e contribuiranno alla realizzazione di questo progetto, da parte sua Nermina invia a tutti il Suo più sentito “HVALA” (GRAZIE in lingua bosniaca).